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Rassegna stampa

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In questa sezione, troverete gli articoli presentati dagli alunni di 1ère LV2 italiano, nell'ambito della "Rassegna stampa".

 

Buona lettura!

Perché YouTube ha sanzionato Logan Paul

Quest’articolo è stato pubblicato sul sito del settimanale « Panorama ». È stato scritto da Antonino Caffo l’11 Gennaio 2018 e appare nella rubrica « internet ». L’articolo è composto da una fotografia e da quattro paragrafi. Il tema principale dell’ articolo è un fatto di cronaca su Logan Paul, uno youtuber molto conosciuto. Il 31 Dicembre 2017 Logan Paul ha pubblicato sul suo canale Youtube un video dove si poteva vedere il corpo di un uomo che si è suicidato nella foresta d’ Aokigahara, conosciuta anche con il nome di " Foresta dei suicidi" in Giappone. E un giorno dopo YouTube ha finalmente risposto e ha annunciato la sua dichiarazione sull'incidente, la società che appartiene a Google sembra prendere le distanze dall’ uomo di 22 anni e dai 15,7 milioni di abbonati. Cosi,  ha deciso di non lavorare più con lui per il seguito del film « The Thinning » e per la quarta stagione della serie « Foursome » in cui era uno dei personaggi principali.  Inoltre, il sito l'ha escluso dal portafoglio Google Preferred che offre agli inserzionisti di ricevere  il 5% in più dei soldi guadagnati sui video più visti tra i contenuti della piattaforma. Ma Google ha impiegato molto tempo prima di intervenire perché il video era stato visto già più di 6 milioni di volte prima di essere soppresso. Logan Paul non ha avuto rispetto per la famiglia della vittima perché ha filmato una persona morta, senza informare i parenti. Dunque la famiglia è stata ferita nei suoi sentimenti.

Quest’ articolo serve a denunciare un fatto di cronaca su Logan Paul e mostrare la gravità del suo gesto. Serve anche a informare le persone che seguono lo youtuber della sua sanzione. La giornalista denuncia questo fatto e dice che malgrado ciò Logan Paul continua a guadagnare molti soldi, dunque la sanzione non l’ha colpito enormemente.

Ho scelto quest’ articolo perché è un di fatto di cronaca attuale,  che riguarda soprattutto la comunità dei giovani. Mi piacciono  l'attualità ed il mondo dei vip.

 

Killian Cédé  1ère LV2 ES

 

SCUOLA DIGITALE, ECCO TUTTO QUELLO CHE NON FUNZIONA

 

Quest’articolo è stato scritto da Francesca Sironi ed è stato pubblicato sul settimanale « L'Espresso » l’ 08 gennaio 2018, nella rubrica « inchiesta ». Non c'è un occhiello ma c'è un sommario, e poi, ci sono cinque brevi paragrafi e una foto su cui vediamo due ragazze con un tablet ciascuna.

Quest'articolo parla delle tecnologie a scuola e dei problemi ad esse legati. Nel sommario, le tecnologie a scuola sono presentate come un errore fatto nel passato che costa molto all'Italia.

Nel primo paragrafo, la giornalista parla di strumenti che sono utilizzati a scuola, come computer, eLavagna o eBook e dice che negli ultimi cinque governi, ogni ministro dell'Istruzione ha appoggiato il bisogno di far progredire queste tecnologie in classe.

Nel secondo paragrafo, la giornalista fa il bilancio economico della scuola digitale : si tratta di due miliardi di euro che sono stati finanziati dallo Stato e dall'Europa.

Nel terzo paragrafo, la giornaliste spiega che la scuola digitale è molto costosa perchè dobbiamo pagare la connessione e i tablet per tutte le scuole. Spiega anche che questa decisione è stata presa d’urgenza senza riflettere e che, secondo l'Ocse, i risultati dell'apprendimento sono irregolari.

Nel quarto paragrafo, vediamo che è stata fatta una nuova ricerca da un gruppo coordinato dall'Università Bicocca. Mostra che l'impatto di lavagne interattive e wifi è stato insignificante, in italiano e matematica, per gli studenti.

Nell’ ultimo paragrafo, la giornalista dice che bisognerebbe fare più attenzione al parere degli alunni e degli insegnanti, perchè sono loro che sono in classe tutti i giorni e che devono scegliere se vogliono del materiale hi-tech o no.

 

Grazie al titolo che esprime un giudizio piuttosto negativo, vediamo che alla giornalista non piace molto la “Scuola digitale”.

Penso che questo fenomeno non riguardi solo l’ Italia ma tutti i Paesi sviluppati, e che sia molto importante trovare un giusto mezzo.

Quest' articolo è scritto per informare la popolazione su cosa sta succedendo nelle classi, ecco perchè è molto interessante.

Romane POCOCK 1ère LV2 S

 

 

La guerra nello Yemen, catastrofe che deve essere fermata.


Il giornalista si chiama Paolo Lepri.  L'articolo è stato scritto il 19 dicembre 2017. Si trova nella rubrica « opinioni » ed è tratto dal quotidiano "Il Corriere della Sera".

Ci sono : l'occhiello ("mille giorni di conflitto") e un breve sommario. C'è anche una foto. L’articolo si compone di tre paragrafi.

Nel primo paragrafo, il girnalista presenta la situazione dello Yemen (che si trova nel Medio Oriente, vicino all'Arabia Saudita), e ci informa che i ribelli Houthi (sono dei ribelli che hanno preso possesso del Paese e hanno destituito il presidente) hanno lanciato un missile sul Palazzo reale saudita in Arabia Saudita. L' Arabia Saudita non è d'accordo con gli Houthi e non vuole che prendano possesso del Paese, quindi sostiene il governo ufficiale.

Il secondo paragrafo tratta della causa di questa guerra : gli Houthi hanno occupato Sana'a, che è la capitale dello Yemen, scendendo dal nord nel 2014. Il gruppo Al Quaeda approfitta della situazione per imporre le sue regole in questo Paese.

Il terzo paragrafo tratta delle conseguenze della guerra. L'epidemia di colera provocata dai bombardamenti degli impianti di depurazione dell'acqua ha causato 2000 morti, 2 milioni di sfollati e secondo l'ONU, 28 milioni di persone hanno bisogno di aiuto umanitario. I sauditi hanno distrutto scuole, mercati, moschee e ospedali.

Il giornalista vuole informare e denunciare questa guerra. Secondo me, ci è riuscito.

Quest’ articolo presenta un aspetto sociologico. Perchè tratta di una causa che riguarda la popolazione.

Per me quest’ articolo è importante perché questa situazione è un vero problema e perché è importante informare su questi argomenti.

 

Blandine HESNAULT 1ère LV2 italiano

 

 

 

Vi presento un articolo che è tratto da un quotidiano italiano che si chiama « Il Fatto Quotidiano ». Il titolo di questo articolo è :

 

RUSSIA, NORD ITALIA « CONTAMINATO » DA RUTENIO 106.

NEGLI URALI L’ORIGINE DELLA NUBE RADIOATTIVA. I RUSSI

MINIMAZZANO : « NESSUN RISCHIO PER LE PERSONE »

 

L’articolo è stato scritto da F.Q (Redazione del « Fatto Quotidiano »), il 22 novembre 2017. È stato pubblicato nella rubrica « MONDO » perché si tratta di un problema che ha toccato tutta l’Europa. Nell' articolo, ci sono tre paragrafi. Non c’è l'occhiello ma c’è un breve sommario. Dopo il titolo, possiamo vedere una foto che rappresenta il simbolo della radioattività, il tema di quest’articolo.

 

 

I giornalisti hanno deciso di presentare le idee principali nel titolo, senza gioco di parole perché non è un argomento divertente. I giornalisti vogliono denunciare due problemi che portano alla stessa idea.

In primo luogo : « Nord Italia « contaminato » da Rutenio 106 ». Il rutenio è un metallo utilizzato per la cura dei tumori oculari. Ma il Rutenio 106 si trova essere radioattivo. Era stato rivelato tra fine settembre e inizio ottobre a Verona, Vicenza, Belluno (città che sono nella regione Veneto), e a Bergamo (in Lombardia).

In secondo luogo, i giornalisti parlano della nube radioattiva che avrebbe potuto causare conseguenze alla popolazione anche se i russi dicono che non ci sono rischi per le persone.

 

Possiamo distinguere due parti principali nell' articolo.

La prima è sul metallo 106. L’autore spiega la funzione di questo metallo e perché l'associazione GreenPeace Russia si trova implicata nella vicenda (per questo è un problema che oppone la Russia contro l’Italia settentrionale).

La seconda parte inizia nel secondo paragrafo quando i giornalisti menzionano la nube radioattiva. Accusano i russi di avere nascosto l’esistenza di casi di radioattività nell’aria Europea.

Il tono dell’articolo è serio.

 

L’articolo è molto utile perché denuncia il complotto dei russi in più dell’aspetto sociologico e politico di questo problema. Non è un problema che ha toccato solo l’Italia ma anche parecchi Paesi europei come la Polonia, l’Austria, la Repubblica Ceca, ecc.

I giornalisti hanno raggiunto il loro obiettivo perché l’articolo consente di sensibilizzare le persone su questo problema.

 

Personalmente, penso che questo articolo sia molto interessante perché informa le persone come me, che hanno sentito parlare di questo problema ma che non conoscevano tutte le informazioni.

 

Alexandre CROAIN 1ère LV2 italiano

 

 

 

Susanna Masi, l’esperta del ministero dell’ economia che vendeva segreti fiscali del governo

Luigi Ferrarella, « Corriere della sera », 22 novembre 2017

L’articolo è composto di un occhiello (« Le accuse della procura »),  di un sommario, di una foto del ministero dell’ economia e di sette paragrafi che spiegano gli stadi dell’ indagine.

Il tema è la frode fiscale.

Susanna Masi, consigliera in materia fiscale, ha intascato 220 mila euro da Ernst and Young, uno delle più importanti società di consulenza legale tributaria nel mondo. La società e Susanna Masi sono accusati di corruzione.

In più, la socièta ha rivelato in diretta i segreti fiscali che sono contenuti nelle dicussioni sulle normative fiscali .

Le accuse sono partite da Paolo Filippini e Giovanni Polizzi. Ma gli accusati contestano le ipotesi di rivelazione. Inoltre, sono accusati anche di non aver dichiarato il proprio conflitto di interressi. Non è scritto  che succede per la società ma sappiamo che Susanna Masi è ancora in tribunale e aspetta di ricevere tutta la documentazione acquisita dalla Procura.

L’articolo è interressante, Penso che l’accusa sia giusta e che si devano arrestare le persone accusate per questo crimine.

 


Servouze Maxime

 

 

Wlodek Goldkorn, « La Polonia verrà salvata dalle donne », « L'Espresso », 8 dicembre 2017

 

Si tratta di un articolo sulle donne in Polonia

 

Non c'è un occhiello ma c'è un breve sommario per introdurre la situazione della Polonia.

Nell’ articolo, ci sono 5 paragrafi e c'è anche una foto della manifestazione di cui vi parlerò.

 

Innanzitutto, la Polonia ha ancora tendenze politiche autoritarie e fasciste ma c'è un nuovo movimento femminista che rappresenta la resistanze politica e culturale.

 

L'articolo parla di una manifestazione delle donne per dire « stop al fascismo ». Sono scese in piazza per protestare contro una legge che voleva rendere l'aborto impossibile, ed erano milioni di donne. Forse questa manifestazione porterà un cambiamento in Polonia. Le donne erano in piazza, indossavano dei vestiti neri e portavano in mano degli striscioni con la scritta « stop al fascismo ».

 

Il secondo paragrafo parla dell’intervista di Joanna, una donna della resistenza parlamentare. Questa donna non ha paura e sta lottando per i diritti delle donne.

Dice che questa manifestazione delle donne ha permesso che la legge contro l'aborto non sia votata.

Un'altra donna, Krystina Kacpura che dirige la Federazione per le donne dice che non solo i politici ma anche la chiesa sono responsabili della situazione. Dice anche che solo le donne benestanti possono permettersi di andare all'estero per abortire, ma che una donna su quattro almeno una volta ha interrotto la gravidanza e che le donne cattoliche devono lasciare la chiesa per abortire. Questa situazione non crea problemi alla chiesa, quindi non è normale !

La Polonia è un paese molto cattolico quindi ci sono delle leggi contro l'aborto ma i politici non si aspettavano questa ribellione delle donne. Oggi senza la forza delle donne, questa legge contro l'aborto sarebbe sicuramente stata votata al parlamento.

 

Penso che le donne in Polonia siano molto forti, perché hanno combattuto per i loro diritti e come dice Krystina : « È una vittoria » perché la legge sull’ aborto non è stata votata e senza il coraggio delle donne , questo non sarebbe stato possibile.

Fiona BROZZU 1LV2

 

" Usa, entra in vigore il divieto di ingresso da sei paesi a maggioranza musulmana: la Corte suprema ha detto si ".

Quest'articolo è stato scritto da Federico Rampini.
È stato pubblicato il 4 dicembre 2017.
È tratto dal quotidiano " La Repubblica".
Si trova  nella rubrica " esteri " perché parla di un Paese straniero.

Non c'è l'occhiello, ma ci sono un breve sommario, una foto e due paragrafi. La foto è un ritratto di Donald Trump.
Il titolo non comporta nessun gioco di parole, perché il tema di questo articolo è piuttosto serio.
Il giornalista vuole solo informare, non ha un messaggio personale da trasmettere.
Il sommario presenta i risultati della decisione dei giudici: due giudici su nove si sono espressi contro il provvedimento che vieta l'ingresso negli Stati Uniti a stranieri che vengono da sei Paesi a maggioranza musulmana. I sei Paesi sono : Ciad, Iran, Libia, Siria, Somalia, Yemen .
Il primo paragrofo spiega come è entrato in vigore il " muslim ban " , e come è stato giudicato dai diversi tribunali.
Il secondo paragrafo riguarda la questione dell' eventuale discriminazione religiosa e ci dice quali paesi sono interessati.

Il giornalista ha raggiunto il suo obiettivo, perché mi ha informata tanto sull'aspetto politico quanto sull'aspetto della cultura generale.
Quest' articolo è utile, per il suo aspetto politico, ma anche per il suo aspetto sociale.
In effetti, la questione del bandire i cittadini di alcuni Paesi a maggioranza musulmana ha provocato molti dibattiti nel mondo della politica americana, ma anche tra le persone che hanno parenti in quei Paesi, così come tra i musulmani di tutto il mondo.

Quest' articolo è interessante perché ci informa sui dibattiti della nostra attuale società.

 

Manon PALLONE 1LV2

 

Minniti a Napoli, protesta della Lega. In piazza anche i disoccupati

di Simona Brandolini, « Il Corriere Della Sera », 18 dicembre 2017

 

Nell’ articolo ci sono un sommario, una foto e 4 paragrafi.

Minniti (il ministro italiano dell'interno) ha firmato a Napoli un protocollo d'intesa per i migranti.

Questa misura consente d assumere migranti in cerca di asilo. L'ha firmato con 265 comuni della Campania e la soprintendenza di Pompei e la Reggia di Caserta.

Ma la Lega Nord (che è per l'indipendenza della Padania) è contro questa riforma. Salvini, il segretario della Lega, pensa che sia una vergona. Diversi eventi  si sono svolti nella città di Napoli : per esempio, mille operai sono arrivati a Napoli per manifestare e chiedere il rinnovo del contratto nazionale. Per Gianluca Cantalamessa (il rappresentante campano di Noi), questa riforma è una follia. Due mila migranti sono previsti nella città metropolitana di Napoli. Alcune persone pensano che sia una forma di razzismo contro gli italiani. Il sindaco di Napoli ha il supporto di Minniti.

 

Nell’ articolo, la giornalista mostra la difficoltà di affrontare e risolvere la questione dei migranti in Italia e mostra che tutti i Paesi sono interessati da questo problema.

Per me è un articolo interessante perché è d'attualità.

 

Margaux CHARRIER 1ère LV2 italiano

 

Quest’articolo è stato pubblicato sul sito dell’ Unicef, nella rubrica « home ».

È uno studio sull'alimentazione dei bambini nel mondo.

C’è una foto che rappresenta la copertina del rapporto dell’Unicef :  «Bambini e adolescenti tra nutrizione e malnutrizione . Sulla copertina si vedono una ciotola di riso, una mandorla e una fetta di pane.

L’articolo comporta un’ introduzione e tre parti : la prima è sull'allattamento materno, la seconda sugli indicatori della malnutrizione nei bambini e la terza sull'obesità

L'obiettivo dello studio è denunciare le disuguaglianze nella nutrizione dei bambini nel mondo e i problemi come l'obesità, la malnutrizione. Si parla anche dei bambini che non consumano latte materno.

L'obiettivo dello studio è denunciare le disuguaglianze nella nutrizione dei bambini nel mondo e i problemi come l'obesità, la malnutrizione. Si parla anche dei bambini che non consumano latte materno.

 

L'introduzione spiega che la malnutrizione è responsabile di 3 milioni di morti di bambini di meno di 5 anni. Un bambino su 4 soffre di malnutrizone. Questi bambini hanno 9 volte più probabilità di morire.

Il primo paragrafo tratta dell’allattamento. Il 39% dei bambini di età inferiore ai 6 mesi è stato allattato esclusivamente al seno. Eppure i bambini che sono allattati esclusivamente al seno hanno 14 volte più probabilità di sopravvivere durante i primi sei mesi di vita. L’allattamento materno riduce il rischio di morti neonatali fino al 45%.

Il secondo paragrafo tratta degli indicatori della malnutrizione nei bambini.  I giovani dai 3 ai 17 anni che fanno una colazione non adeguata sono il  9,9% ma sono soprattutto i ragazzi dagli 11 ai 17 anni. Il consumo di snack almeno una volta al giorno riguarda il 14,2% dei 3-17 anni. Il 12% dei ragazi consuma 4 o più porzioni di frutta e verdura mentre il 63,2 % consuma 3 porzioni . Se le madri sono laureate, il 4,7% dei ragazzi dagli 11 ai 17 sono consumatori quotidiani di più di mezzo litro di bevande gassate, sono il 10,4% sele madri  hanno il diploma di scuola superiore e l’ 8,6 % se hanno completato solo la scuola dell'obbligo

Il terzo paragrafo tratta dell’obesità. L'obesita è più diffusa tra i maschi (30,1 % contro 23,6 % per le donne), tra le persone che vivono al sud, tra le persone che fanno poca attività fisico-motoria e soprattutto con livelli di istruzione dei genitori più bassi. Se i genitori soffrono di obesità,  il rischio per il bambino è del 38,1%. Il 20,4 % dei bambini in sovrappeso non hanno i genitori in sovrappeso. 43 milioni di bambini sotto i 5 anni sono in  sovrappeso, un bambino su sette è in sovrappeso mentre in Indonesia un bambino su tre sotto i 5 anni ha un ritardo della crescita.

 

Il messaggio dell’ Unicef è denunciare le disuguaglianze  nel mondo sulla nutrizione , spiegare le cause dei problemi di salute dovuti all'allatamanto non materno, all’obesità e alla malnutrizione.

Per me l’alimentazione è un problema importante che causa delle disparità : non è normale che tutti i bambini non abbiano la possibilità di avere une alimentazione equilibrata per motivi economici.

Bisogna anche fare più prevenzione per informare sui rischi di un’alimentazione non equilibrata e su come evitarli.


Lessico utile :

Svilluppo = développement

sopravviere = survivre

sovrappeso = surpoids

crescita= croissance

 

ARCHAMBAULT Carla 1ère ST2S

 

« Tutti contro Trump. E lui scatena le trivelle nei mari d’America ».

 

L’articolo è stato pubblicato sul sito  del quotidiano « Il Manifesto » il 5 gennaio 2018 ed è stato scritto da Marina Catucci.

Ci sono 4 paragrafi, un occhiello e una foto di Trump con l’ordine di revisioni sui permessi di trivellazione nelle zone artiche. Non c’è il sommario.

Il primo paragrafo parla dell’amministrazione di Trump che è aperta a nuove trivellazioni di petrolio e gas al largo delle coste della California, dell’Atlantico e del Golfo del Messico orientale.

Il secondo paragrafo spiega perchè il governo di Trump ha riaperto le trivellazioni. Il governo pensa che per riscaldare il Paese e produrre denaro ci sia solo l’estrazione di petrolio e di gas.

Il terzo paragrafo, parla delle persone contrarie a questo progetto. Nessuno dei governatori della costa est (dal New Jersey alla Florida) è favorevole alla riapertura delle trivellazioni. Sono sfavorevoli anche una dozzina di avvocati generali, diversi deputati e il Dipartimento della Difesa : sono indignati a causa del rischio economico, marittimo e per il turismo.

L’ultimo paragrafo è una testimonianza di un’associazione : Oceana. Ha definito la proposta di Trump come « una ricetta sicura per il disastro » e ha ricordato che le perforazioni « off-shore » hanno causato uno dei peggiori disastri naturali nel 2010. Infatti, la DeepWater Horizon aveva causato la fuoriuscita di 215 milioni di litri di greggio. Gli effeti sono ancora in corso.

L’obiettivo del giornalista è informare i lettori sull’ordine di revisioni.

Penso che la riapertura delle trivellazioni sia una conseguenza negativa per l’ambiente perchè l’inquinamento rimane effettivo per molto tempo e i rischi di fuoriuscita di petrolio saranno molto alti.

 

Lessico utile

Trivellazione : perforatura di un terreno

Ordine di revisoni : modifica della legge

Off-shore : al largo delle coste

Fuoriuscita : perdita di petrolio

 

Léa CHARRIER 1ère ST2S

 

Salario minimo legale, dove è in vigore in Europa e quanto vale

L'articolo è tratto dal quotidiano « SOLE 24 ORE » e appare nella rubbrica « Politica », è

stato pubblicato il 09 gennaio 2018 e è scritto da Giorgio Pogliotti. L'articolo è composto da 7 paragrafi, da una foto che mostra delle donne che lavorano in un'azienda e un grafico che presenta i diversi salari mensili dei Paesi della zona europea.

 

L'Italia fa parte dei pochi Paesi che non hanno un salario minimo legale. In Europa, ci sono 22 Stati che hanno istituito un salario minimo sui 28 paesi membri della comunità europea. L'Italia non è il solo Paese nella zona europea in questa situazione, ci sono anche la Danimarca, Cipro, l'Austria, la Finlandia e la Svezia. Il grafico mostra le differenze dei salari mensili in Europa. Si va dal minimo dei 235 euro con la Bulgaria al massimo dei 1999 euro con il Lussemburgo.

 

La domanda d’istituire un salario minimo legale in Italia fa nascere dei dibattiti tra i politici. Il responsabile del partito democratico, Tommaso Nannicini è favorevole ad un salario minimo legale ma ad alcune condizioni. Il democratico, Matteo Renzi ha detto di tenere molto a questa riforma. L'Italia non ha istituito un salario minimo perché la contrattazione copre circa l'84% dei lavoratori. In effetti, il ricorso a questo istituto si effettua  nei Paesi che optano per una soglia minima di riferimento anzichè per la contrattazione.

 

Il problema principale è l'individuazione della soglia del salario minimo legale. Se è imposto troppo alto, le aziende saranno costrette a ricorrere ai licenziamenti. Il salario minimo rappresenta una riorganizzazione del ruolo delle parti sociali. I sindicati e le imprese preferiscono i contratti per fissare i livelli retributivi. Secondo il Cnel (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro), i controlli sono insufficienti perché i due terzi sono « pirata ». I fautori trovano che il salario minimo legale potrebbe rappresentare un riferimento di livelli retributivi sotto i quali non si dovrebbe scendere.

 

Il giornalista vuole mostrare che la proposta d'istituire  un salario minimo in Italia potrebbe essere una buona idea nonostante le opinioni divergenti.

Trovo questo articolo molto interessante perché noto che c'è una grande disparità tra gli Stati dell'unione europea.

 

Servane PAPILLAULT 1ère LV2 italiano

 

Animali : 60 milioni fra cani, gatti e altri ‘’pet’’ nelle case italiane

 

Quest'articolo è tratto da Focus ed è stato pubblicato sul  mensile ‘’Oggitalia’’ nel  gennaio 2016, nella rubrica "Curiosità".

Comporta un occhiello, 3 paragrafi e una  foto sulla quale possiamo vedere tanti animali (dei cani, dei gatti, degli uccelli, una lumaca, una tartaruga, un furetto) ma non c’è il sommario.

Il primo paragrafo parla dei differenti animali che hanno  gli italiani, come :

-         I gatti (il 51.8 per cento)

-         I cani (il 48.2 per cento)

Questi due animali rappresentano 14 milioni di animali in Italia. Ma ci sono gli altri animali come i pesci, gli uccelli, i rettili ed i roditori. Questa categoria di animali rappresenta 46 milioni di esemplari in Italia.

In totale, gli animali sono 60 milioni in Italia.

Il secondo paragrafo spiega che il 67 per cento degli italiani e il 74 per cento dei proprietari di animali dicono che vivere con un animale ha molti effetti positivi sulla salute fisica. Per esempio, il 94 per cento dei proprietari dicono di correre con un cane.

Per finire, il terzo paragrafo parla dei differenti effetti benefici che gli animali hanno sugli esseri umani, come stimolare l’intelligenza, ridurre l’ansia (guardare i pesci in un acquario) ma anche diminuire i problemi di depressione. Vivere con un animale  può avere effetti positivi sul benessere psicologico.

Il 92 per cento dei proprietari dice che il loro animale fa parte integrante della famiglia.

Quest'articolo non comporta nessun gioco di parole nel titolo ; il giornalista ha raggiunto il suo obiettivo, cioè mostrare che gli animali possono aiutare le persone nella vita quotidiana.

Trovo che quest'articolo sia molto interessante perché mostra l’importanza degli animali nelle case e presenta tutti gli effetti positivi che hanno sulla nostra salute.

 

Renou Servane 1ère LV2

 

Ecco come la Nutella si è trasformata in problema di ordine pubblico.

 

Quest’articolo è stato scritto da Barbara Massaro il primo febbraio 2018,

Il giornale su cui è apparso l'articolo è « Panorama », il settimanale piu diffuso in Italia. L’articolo è stato pubblicato nella rubrica Life

 

L'articolo tratta di una baraonda per una promozione della Nutella in un supermercato francese.

 

L'articolo è composto da una foto della famosa crema, da un video, da un’ introduzione e da tre paragrafi.

 

Nell' introduzione la giornalista fa un confronto tra il popolo affamato della rivoluzione francese che chiedeva il pane e le persone che si sono spinte a vicenda per la Nutella.

Inoltre, la giornalista denuncia la reponsabilita d'Intermarché che ha messo a repentaglio la sicurezza stessa dei francesi.

 

Nel primo paragrafo possiamo guardare un video della fuga precipitosa dei clienti del supermercato.

In questo paragrafo la giornalista spiega la situazione :  le confezioni di Nutella da 950 grammi venivano vendute con uno sconto del settanta percento, il prezzo è passato a 1,41 euro contro 4,50 euro di origine.

La gente si prendeva letteralmente a botte ed è stato necessario un intervento delle forze dell'ordine per calmare gli animi.

 

Il secondo paragrafo, intitolato « Intervento del Governo », spiega le misure che ha preso lo Stato per contrastare questo problema.

Il Governo ha dovuto emettere un provvedimento d'urgenza nel quale si faceva esplicito divieto a Intermarché di procedere con ulteriori sconti.

 

Nel terzo e ultimo paragrafo, la giornalista spiega cosa significa l'assalto alle promozioni, diminuire i prezzi per vendere molto di piu e il problema sollevato da questi comportamenti.

Il problema che si è verificato a Intermarché è specchio di un dramma profondo che stanno vivendo le famiglie dei ceti più bassi della società i cui stipendi non sono adeguati ai prezzi dei negozi .

 

La gironalista vuole informare e dice che questo fenomeno è una conseguenza della crisi.

 

Penso che la giornalista abbia raggiunto il suo obiettivo, dimostrando l'aspetto sociale e economico del fatto di cronaca.

Il problema non e tipicamente francese.

Penso che non sia un comportamento civilizzato, che mostri la situazione di difficoltà in cui si trovano alcune famiglie francesi.

 

Clément GROSSIER 1ère LV2

 

« Corea del Nord, Kim Jong-un: « missile che ha sorvolato il Giappone è solo preludio.

Ora l’obiettivo è Guam ».

 

Quest’ articolo è composto da quattro paragrafi, una foto e un occhiello. È stato pubblicato sul quotidiano « Il Fatto Quotidiano » il 30 agosto 2017.

Il primo paragrafo parla del missile chiamato « Hawsang-12 », che ha sorvolato il Giappone ed è caduto nel Pacifico, dopo un volo di 2700 Km. Anche l’ONU ha condannato all’unanimità le azioni della Corea del Nord, ma senza sanzioni.

Il secondo paragrafo annuncia che Kim Jung-un ha un altro obiettivo per i futuri test balistici.

Il terzo paragrafo dice che Guam è la sede delle basi aeree strategiche e navali americane che sono pronte a aiutare gli Stati Uniti nella penisola coreana in caso di urgenza, Ma Donald Trump ha informato il segretario di Stato Rex Tillerson « che tutte le azioni sono sul tavolo »,  comprese quelle militari.

Infine il quarto paragrafo ci parla della condanna dell’ONU che chiama tutti i membri a applicare le sanzioni imposte dall’ONU e che chiede a Pyongyang di cessare immediatamente le sue azioni.

Penso che il giornalista voglia informare il pubblico senza necessariamente dare un’ opinione personale.

Da parte mia, ho trovato quest’ articolo molto istruttivo.

 

Alaïs Tison 1ère ST2S 1


« Perché gli armeni non vogliono le figlie femmine »

Quest'articolo è stato scritto da Chiara Degl’Innocenti ed è stato pubblicato il 22 febbraio 2018, nella rubrica « news » e « esteri » del settimanale « Panorama ».

L'articolo è composto da tre paragrafi. Non c'è l'occhiello ma ci sono il sommario e due sottotitoli. Alcune parole sono scritte in grassetto. Ci sono anche delle statistiche perché si parla di un'indagine.

Il primo paragrafo è molto breve. Inizia con una frase che mira a incuriosirci e cita alcuni riferimenti che parlano dell’suggetto. Serve come introduzione.

 

Il secondo paragrafo presenta la situazione degli aborti selettivi in Armenia. Effettivamente, gli aborti selettivi sono illegali dal 2016. Gli armeni non vogliono le figlie femmine. Ci sono dei dati :  ogni 120 bambini nati vengono alla luce solo 100 bambine. L’Armenia è il terzo paese ad avere più aborti di bambine femmine  nel mondo. Se la situazione non cambia, l’Armenia avrà perso quasi 93 mila donne entro il 2060.

 

Il terzo paragrafo parla delle cause. La principale causa è che i maschi assicurano la discendenza familiare. Le credenze dicono che le ragazze lascerebbero la casa d’origine e quindi mancarebbe aiuto. Grazie alla tecnologia,  è più facile per gli Armeni avere un figlio maschio oggi. Effettivamente la diagnostica prenatale precoce permette di conoscere il sesso del bambino prima della nascita. Il governo consiglia alle donne di assistere a una consulenza con un dottore e di attendere tre giorni prima di abortire. Grazie a questo atto il tasso di aborti di bambine è diminuito.

Il giornalista vuole informare  con quest' articolo.

 

Penso che il giornalista abbia raggiunto il suo obiettivo, che è quello di informare. Ma potrebbe potuto suggerire al lettore come aiutare, al suo livello, a cambiare la situazione.

Questo problema non si verifica solo in Armenia ma anche in Cina e Azerbaigian.

Ho scelto quest' articolo perchè la situazione mi rattrista e voglio che migliori. L'ho scelto anche per informarvi a mia volta di questa situazione.

 

Agathe CHEVALIER 1ère S

"Venezia, rubati gioielli in mostra a Palazzo Ducale, Visitatori rinchiusi dentro".

La giornalista si chiama Eleonora Biral. L'articolo è stato pubblicato il 3 gennaio 2018, sul "Corriere del Veneto". 
La giornalista ci informa e ci dice che due ladri hanno rubato gioielli costosi da Palazzo Ducale.I gioielli sono
indiani. Si tratta di orecchini e di una spilla, esposti alla mostra  «Tesori dei Moghul e dei Maharaja».Le gemme della mostra sono di proprietà dello sceicco Hamad bin Abdullah Al Thani, cugino dell’emiro del Qatar, e sono state esposte per la prima volta in Italia. .

I gioielli sono stati rubati mercoledì 3 gennaio 2018 nella mattinata .Il Palazzo Ducale è di nuovo aperto al pubblico ma la sicurezza è messa in discussione.

Penso che questo articolo sia molto interessante perché mostra che è molto facile rubare.

Lowen Gunder 1ère ES1





 

 


Notre actu

25 novembre 2020

DIPLÔMES DU BAC 2020

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31 août 2020

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14 novembre 2018

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